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Tasse prima casa, le agevolazioni previste dalla legge di Stabilità 2016
News del: 24/02/2016

Tasse prima casa, le agevolazioni previste dalla legge di Stabilità 2016



Con la legge di Stabilità 2016 per il settore immobiliare sono state introdotte importanti novità. Ecco quali sono le agevolazioni previste in materia di tasse sulla prima casa.

Imu-Tasi
Niente più Tasi sulla prima casa, eccezion fatta per le abitazioni di lusso (quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9). Nel caso delle abitazioni in affitto, il locatario paga la quota spettante in base alla delibera Tasi 2015, l’inquilino nulla.
E’ stata poi riconosciuta l’esenzione Tasi anche alla casa assegnata al coniuge, ma solo previo provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
L’esenzione Tasi spetta anche sulle pertinenze, ma bisogna ricordare che è possibile correlarne all’abitazione principale massimo tre, appartenenti a catastali diverse fra loro. Le eventuali pertinenze escluse dal beneficio pagano l’Imu con l’aliquota prevista in delibera comunale per la tipologia di immobile.
E’ stato stabilito uno sconto Imu sulle abitazioni di lusso: aliquota massima allo 0,4%, non più allo 0,6%, mentre resta la detrazione di 200 euro.
Nel caso degli immobili dati in comodato d’uso ai parenti di primo grado è previsto il dimezzamento della base imponibile Imu-Tasi, a condizione che il proprietario non possieda altri immobili ad uso residenziale in Italia. La sola eccezione è rappresentata dal possesso dell’immobile di residenza, oltre a quello dato in comodato al parente, purché le due abitazioni si trovino nello stesso Comune.

Leasing immobiliare
La misura prevede che l’inquilino/futuro acquirente versi un affitto alla banca o all’intermediario finanziario, che di fatto acquista la casa detenendone il possesso per un periodo di tempo prestabilito nel contratto. Al termine di tale periodo di tempo la banca o l’intermediario finanziario procede alla vendita all’inquilino, nel caso ne faccia richiesta, a un prezzo concordato preventivamente. Nel caso in cui l’inquilino/acquirente receda prima della scadenza, l’immobile in questione rimane alla banca.
Per le giovani coppie che hanno meno di 35 anni e un reddito fino a 55mila euro sono previsti particolari sconti: una detrazione del 19% sul prezzo di affitto fino a un tetto di 8mila euro l’anno e sul prezzo di acquisto sino a 20mila euro.

Bonus mobili giovani coppie
Le giovani coppie, nelle quali almeno uno dei partner ha meno di 35 anni, che acquistano la prima casa possono usufruire di un bonus mobili per gli arredi e gli elettrodomestici. L’agevolazione consiste in una detrazione del 50% fino a un tetto di spesa di 16mila euro ed è suddivisa in 10 quote annuali, tutte dello stesso importo. La coppia non deve essere necesseriamente sposata.

Bonus acquisto prima casa
La misura consente a chi in passato ha acquistato una prima casa usufruendo delle agevolazioni previste di comprare un nuovo immobile sfruttando ancora una volta i benefici fiscali senza dover vendere prima il precedente, a patto però che l’abitazione acquistata in precedenza venga alienata entro un anno dalla data dell’atto.
Se il venditore è un privato, l’imposta di registro è al 2%, mentre le imposte ipotecarie e catastali sono dovute nella misura di 50 euro ciascuna. Se il venditore è un’impresa costruttrice, l’Iva è al 4% e le imposte catastale e di registro a 200 euro.
Il bonus non può essere applicato agli immobili di categoria catastale A1, A8, e A9.

Bonus ristrutturazione e riqualificazione energetica
Le agevolazioni fiscali per chi ristruttura un’abitazione o per chi effettua lavori di riqualificazione energetica sono state prorogate al 31 dicembre 2016. Per chi ristruttura la casa, la detrazione rimane al 50% fino a un tetto di spesa massimo pari a 96mila euro. Per chi effettua lavori di riqualificazione energetica, la detrazione è al 65% con tetti che cambiano a seconda dei lavori realizzati. E’ previsto, inoltre, il bonus mobili al 50%, per un tetto di spesa massima di 10mila euro sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati all’immobile che è oggetto della ristrutturazione edilizia.